QUATTRO CHIACCHIERE SULLE VACCINAZIONI.

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Qualche nozione fondamentale.
Primo concetto: vaccinare =”presentare” al sistema immunitario il microrganismo pericoloso per la salute, o parte di esso, in modo che venga prodotta una sufficiente quantità di anticorpi, capace di proteggerci in caso di contatto.
Un’arma.
Attenzione! Gli anticorpi sono la sola vera arma intelligente esistente al mondo, in quanto strardinariamente specifici e selettivi, raffinati nella loro abilità di focalizzarsi esclusivamente contro lo specifico aggressore. Dotazione di base: il pannello vaccinale in uso in Europa/USA.

Altro concetto di base: l’individuo immunicompetente adulto: persona normale non affetta da alcuna patologia del sistema immunitario o patologia cronica, in grado quindi di rispondere correttamente allo stimolo vaccinale.

Shanghai, China (in qualche modo)
Ci troviamo in un ambiente batterico e virale non consueto, soprattutto all’inizio.
Ossia, la prevaleza relativa delle diverse popolazioni batteriche e virali è diversa da quella dell’ambiente nel quale il bagaglio anticorpale si è sviluppato, allenato e divenuto competente rispetto agli stimoli esterni.
Inoltre luogo in cui si possono incontrare “nuovi” patogeni, sconosciuti all’ambiente di provenienza.

Quanto segue si riferisce a soggetti adulti, potenzialmente non coperti da vaccinazione per i seguenti patogeni, la cui prevaleza è medio alta in Cina.
Per quanto riguarda bambini e adolescenti il pannello vaccinale è quello adottato in Italia eventualmente da integrare.

EPATITE A
Infezione virale acuta, a contagio primario oro-fecale.
Il virus entra nel corpo umano con alimenti, acqua o oggetti contaminati, attraverso la bocca. Anche il contatto sessuale può essere veicolo di trasmissione. Durante la fase acuta il virus è presente anche nel sangue e nella saliva.
Quindi grande attenzione ai frutti di mare, al pesce crudo, alle verdure crude specie se provenienti da piccoli orti familiari o di quartiere, tradizionalmente concimati con liquame.
Le prime descrizioni di “ittero contagioso” giungono dalla antica Cina (!).
La prima epidemia documentata in Europa avviene tra 17° e 18° secolo.
Questa malattia è stata chiamata con diversi nomi tra i quali ittero catarrale ed itterizia.
Il vaccino è disponibile dal 1995.
Questo virus è piuttosto resistente all’esterno: al calore fino a 60°C, la sua completa inattivazione negli alimenti richiede una temperatura superiore a 85°C per almeno 1 minuto (attenzione alla cottura!) ed a pH molto acidi (fino a 3).
Viene inattivato dall’ipoclorito di sodio, la comune varechina per candeggiare il bucato.
L’infezione è generalmente auto-limitante, tuttavia il pericolo maggiore è rappresentato dall’infezione acuta fulminante, potenzialmente letale, anche se rara e dalle complicanze minori meno severe.
L’infezione è endemica in molti paesi, soprattutto in relazione alle condizioni igienico-saniarie, quali India e Africa.
La Cina si colloca a livello intermedio, rispetto alla endemia; proprio a Shanghai ci fu un’epidemia nel 1988 con oltre 300.000 casi, trasmessa da molluschi contaminati.
In Italia il vaccino, non obbligatorio, si può effettuare già nel primo anno di vita; i livelli anticorpali si mantengono molto alti per almeno 30 anni per cui al momento non sono raccomandate dosi di richiamo.
Vaccinazione a mio parere DA FARE!

EPATITE B
Infezione virale, acuta e cronica, a trasmissione ematica e sessuale, il virus si trova quindi nel sangue e in alcuni liquidi biologici, tra cui lo sperma e le secrezioni vaginali.
E’ chiaro che le norme di igiene più elementari prevedono che “non si tocchi” il sangue, almeno quello chiaramente visibile.
Esiste tuttavia una via di trasmissione, detta via INAPPARENTE, proprio perchè non si riesce a documentarne traccia se non dopo l’avvenuto contagio, estremamente pericolosa, secondo la quale minime quantità di sangue infetto sono veicolo di infezione nel caso di microferite delle mucose orali o genitali.
La Cina si colloca nella fascia ad alta prevalenza, supera infatti l’8%, che al di là dei numeri vuol dire che il rischio di infezione è alto nella vita quotidiana.
L’infezione può cronicizzare e divenire estremamente pericolosa per la salute.

Mi ripeto, chiaro che a nessuno salta in mente di entrare in contatto diretto con sangue chiaramente visibile ma è appunto in ragione della via inapparente che è necessario essere protetti.
Qualche esempio?
Parliamo di un virus molto resistente nell’ambiente esterno, quindi dall’estetista, dal parrucchiere, al ristorante, dal tatuatore (!!!) e aimè dal dentista, ogni oggetto se non corretamente sterilizzato potrebbe, per via inapparente, fungere da veicolo di infezione, soprattutto se tagliente o appuntito: forbici, pettini, posate, ferri chirurgici…e via dicendo. Orrore!
E’ una vaccinazione, a mio avviso, DA FARE, peraltro disponibile dal 1987.
In Italia si fa alla nascita.
Non è previsto alcun richiamo in età adulta in qualto i livelli di anticorpi si mantengono su valori protettivi a lungo.
Piuttosto, se la vaccinazione è stata fatta da tempo, oltre 10 o 15 anni, è ragionevole, in occasione di un check up o un prelievo per altri motivi, fare un dosaggio del titolo anticorpale. Ossia dosare la quantità di anticorpi presenti nel nostro sangue per sapere se è ancora protettiva.
Se non lo fosse? Basta un richiamo.

TETANO
Infezione batterica, causata da Clostridium tetani batterio anaerobio – si trova dove non c’è aria – tipicamente nel suolo, in forma di spora – dormiente, come Biancaneve- dalla curiosa forma di una racchetta da squash.
In tale forma è estremamente stabile nell’ambiente, il che si traduce in estremamente vitale, perchè mantiene la capacità di germinare, riattivarsi e provocare infezione.
La spora è in grado di resistere all’etanolo e alla formalina!
Fortunatamente della semplice acqua ossigenata – perossido d’idrogeno- è in grado di inattivarla; come pure lo iodio.
La temperatura ottimale di riattivazione e germinazione della spora è 37°C.
Dice niente? Esattamente la temperatura corporea umana!
Attenzione, non è finita: oltre alla temperatura bisogna aggiungere “in stretta anaerobiosi”.
Proprio quello che capita dentro una ferita, anfrattuosa e contaminata da terriccio.
Questo è per l’appunto il “bacio di vero amore” che risveglia la dormiente.
Ma, ancora una volta…non è finita.
Infatti al risveglio, invece di sputare il noto pezzo di mela, si trasforma…nella bestia: produce infatti una neurotossina (tetanospasmina) – sostanza attiva sul sistema nervoso- nella maggior parte dei casi letale.
Assolutamente un microrganismo da non sottovalutare.
Della stessa famiglia, anche la cugina, Clostridium botulinum, agente patogeno della malattia botulinica, quella delle conserve per intenderci. Buon sangue non mente!

Tutto questo per dire che, con la disponibilità del vaccino, sintetizzato nel 1924 e disponibile dal 1949, la malattia tetanica è attualmente definita una malattia “inscusabile” purtroppo ancora presente in numerosi paesi, per la quale non possono esistere scuse: si deve prevenire.
Il vaccino in Italia viene fatto all’età di 2 mesi.
L’immunità tende a calare con il tempo per cui, è RACCOMANDATO un richiamo ogni 10 anni, che puo essere fatto con due diversi tipi di associazione:
– DTaP: (D)ifterite (T)etano (aP)ertosse
– Tdap: (T)etano (d)difterite (ap)pertosse
che si differenziano solo nella tempistica.

TIFO
Infezione batterica causata da Salmonella tiphi, alla cui famiglia appartengono più di 2500 tipi di Salmonelle. Ci interassa dire qui esclusivamente che vengono classificate in tifoidi e non tifoidi in base ai sintomi che causa l’infezione.
Le infezione causate dai sierotipi non tifoidi sono generlmente lievi-moderate gastroenteriti autolimitanti.
Il nome non deriva dal pesce, quanto dal quello del patologo scopritore della famiglia di batteri, il Dr. Salmon.
Alcuni sierotipi, tra cui S. Tiphi, sono molto “astuti” ed adattati alla specie umana tanto da riuscire a colonizzare l’intestino umano e ad abitarlo come commensali, nel soggetti considerati portatori asintomatici. In questi individui, inducono la secrezione di una sostanza modulatore del sistema immunitario che riduce la risposta anticorpale intestinale.
Il contagio avviene per via oro-fecale, ingestione dei batteri con acqua o cibo contaminati, come per l’epatite A.
Anche in questo caso molta attenzione ai frutti di mare, ai crudi e alle uova. Come sapete, la gallina espelle le uova dalla terminazione dell’intestino, la cloaca. Le feci di gallina possono essere contaminate e di conseguenza il guscio dell’uovo. L’interno dell’uovo è invece protetto.
Importante quindi lavare bene le mani dopo avere maneggiato le uova e, magari, evitare di consumarle crude.
La salmonella supera la barriera gastrica, perchè resistente ai succhi gastrici e a quelli biliari e tutte le successive strategie difensive intestinali.
A questo punto, giunta dove voleva, attraverso delle fimbrie (filamenti) aderisce alla parete intestinale e secerne una tossina che provoca la malattia. Questa si manifesta principalmente con una gastroenterite di gravità potenzialmente letale e meno frequenti forme diverse.
Il vaccino esiste con due diverse vie di somministrazione, per via ora e per via iniettiva.
La forma orale consta di tre (quattro negli USA) dosi e un richiamo ogni cinque anni.
La forma iniettiva consta di una singola dose con richiamo ogni due anni.
Il vaccino e RACCOMANDATO per coloro che viaggiano in aree ad alto e moderato rischio, tra le quali l’Asia.

INFLUENZA A e B
Infezione virale acuta, autolimitante. Ciò significa che non appena il sistema immunitario ha avuto il tempo, dopo il contagio, di costruire specifici anticorpi contro il virus, l’infezione diviene controllabile. Ciò avviene in un tempo variabile da qualche giorno ad una settimana.
Il virus viaggia con le goccioline di Flugge, gocce ai limiti del visibile per dimensioni di saliva e di secrezioni respiratorie.
Parlando, starnutendo, tossendo ognuno di noi (chi più chi meno!) produce una notevole quantità di gocce. In particolare con uno stranuto o con un colpo di tosse, le gocce posso coprire una distanza discreta e venire inalate da un altra persona. Per non parlare dei baci.
Ecco avvenuto il conrtagio.
Famosa la pandemia europea degli anni 1917-18, nota come Spagnola, che fece migliaia di vittime.
La vaccinazione è raccomandata in Italia, dopo i 65 anni di età o nei soggetti appartenenti a categorie a rischio, nei quali le complicanze dell’infezione, soprattutto polmonari, possono essere molto serie.
Sono considerate a rischio le seguenti condizioni: gravidanza, obesità, bambini con malattie neurologiche, congenite, cardiopatici e soggetti affetti da malattie croniche.
Negli USA il vaccino è raccomandato dai 6 mesi in su.
Il vaccino è annulmente disponibile ogni anno intorno alla metà di ottobre.

Per quanto riguarda la tubercolosi, il discorso è piuttosto articolato ed eventualmente necessita di un suo spazio.
Altro argomento che ritengo interessante, in particolare per chi avesse figli adolescenti, è la vaccinazione contro il papilloma virus e ,se ci fosse interesse, anche di questo se ne può parlare una prossima volta.

Concludo questa chiacchierata sulle vaccinazioni “di prima battuta” ricordando che una dieta ed uno stile di vita equilibrati mantengono efficiente il sistema immunitario.
Questo parla da sè
Sara Laudani

Medico Funzionale
Specialista in Radiologia
Specialista in Malattie Infettive

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