MILLO, STREET ART ITALIANA A SHANGHAI

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Nel mese di novembre Shanghai ha avuto il piacere di ospitare Millo, un celebre street artist italiano, chiamato in città per realizzare i suoi lavori sui muri di Weide Road.
Francesco Camillo Giorgino, nel corso della sua carriera artistica è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti nazionali, tra cui il prestigioso “Premio Celeste” nel 2011.
Numerose sono le sue partecipazioni a diversi Street Art Festival in giro per l’Europa, molte sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro.
Le sue opere sono sempre a grande scala, murales che ricoprono intere pareti di edifici solitamente poco qualificati e arricchiscono aree cittadine strappandole dal degrado.
Sono opere molto poetiche, caratterizzate da disegni in bianco e nero illuminati da una macchia di colore, paesaggi urbanizzati in cui si muovono figure che rappresentano l’essere umano nelle sue fragilità.

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Sono andata a vederlo lavorare accompagnata dalla mia amica Ileana ed abbiamo portato con noi i nostri bambini ed alcuni amichetti.
Lo abbiamo trovato arrampicato sul suo ponteggio insieme alla compagna ed assistente Eleonora, ed appena si sono accorti della nostra presenza sono venuti giù per salutarci e conoscerci.
Abbiamo conosciuto una persona gentile e disponibile, felice di condividere le sue esperienze con noi e curiosa di ascoltare i racconti della nostra vita da italiani a Shanghai.
Ho approfittato della sua cordialità per farmi raccontare qualcosa di più di lui e del suo lavoro.

La prima domanda riguarda il tuo lavoro qui a Shanghai: puoi raccontarci come è nato il progetto?

Collaboro ormai da oltre un anno con una curatrice Cinese, Cao Bin, lei si occupa da molti anni di progetti artistici culturali qui nella città di Shanghai, oltre che collaborare quotidianamente con il consolato Francese.
Questa volta, ho ricevuto la proposta di disegnare in questo nuovo centro culturale, dove i committenti hanno fortemente cercato il mio intervento per donare all’area un nuovo respiro.WeChat Image_20171204185217

Di solito in che modo ti rapporti all’edificio su cui dipingi e da dove trai la tua ispirazione?

La dimensione, la forma e dove sono collocati gli edifici che andrò a realizzare sono variabili importantissime nella realizzazione del mio lavoro. Di volta in volta, mi lascio ispirare dal luogo che mi ospiterà e cerco di creare sempre qualcosa ad hoc.

Non è la tua prima volta in Cina: ricordi la tua prima impressione su questo paese?

Sono decisamente rimasto stupito! Dall’ Italia è ancora molto difficile rendersi conto dei progressi che questa nazione ha compiuto negli ultimi 30 anni.

E Shanghai che pensieri ha suscitato in te?

Shanghai è davvero incredibile, tutto è in continuo divenire e tutto è in continuo contrasto.
Chilometri di grattacieli e milioni di biciclette, macchine di lusso  e carretti porta rifiuti.
La amo molto, credo sia davvero unica!

Nella tua esperienza i cinesi come si rapportano alla street art? E alla tua in particolare?

Molto bene, sono molto curiosi di questa nuova forma d’arte, che poi per loro non è così nuova fa parte anche della loro storia abbellire gli edifici con disegni in esterno.
Per quanto invece riguarda le mie creazioni, devo ammettere che mi sembrano sempre molto felici , mi capita spesso di avere dei veri follower sotto parete che passano tutti i giorni per osservare le evoluzioni dell’opera!

Sei laureato in Architettura, in che modo la tua arte risente del tuo background accademico?

Studiare architettura mi ha aiutato a comprendere cosa per me fosse davvero importante e cosa nei miei lavori avrei voluto esprimere o realizzare, ed è così che tentativo dopo tentativo, nei miei lavori appare chiaro il mio porre in relazione l’habitat urbano fatto di strade, palazzi, macchine con noi, i miei personaggi.

Quali passi consiglieresti di intraprendere ad un ragazzo che voglia affermarsi nel panorama della street art?

Di non arrendersi, ma questo lo consiglierei a tutti quelli che inseguono un sogno!

Come e dove ti vedi fra 10 anni?

Probabilmente in Italia a disegnare, magari su nuovi supporti!

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Ora le domande che i bambini hanno preparato per te.

Leonardo 11 anni

Quale è la cosa più difficile del tuo lavoro?
Tante volte bisogna stare per molto tempo lontani da chi ami.

Disegni quello che vuoi tu o quello che ti chiedono le persone?
Disegno sempre quello che voglio, sono molto fortunato!

Vittoria 6 anni e mezzo.

Quale è stato il tuo primo disegno e dove lo hai fatto?
Il mio primo disegno l’ho fatto su carta, a casa , quando avevo due anni.

Io vorrei un tuo disegno in casa mia, li fai anche piccoli?
Purtroppo non realizzo piccoli muri !

Rossella 8 anni

Come ti è nata la passione per i disegni sui muri? Lo facevi da piccolo?
La tua mamma non si arrabbiava?
Mamma non si arrabbiava tanto, ma papà un po si..per fortuna avevo un giardino con il recinto e potevo disegnare fuori, dentro casa era vietato!

Anna 10 anni

Come fai a vedere il disegno intero se sei troppo vicino al muro?
E’ una bella domanda a cui non so dare una risposta, solitamente quando realizzo lo schizzo mi sposto di 5, 6 metri dal muro poi mi riavvicino e inizio a colorare.

Non hai le vertigini quando sei troppo in alto?
No, per fortuna! Sono molto concentrato sul disegno e non penso mai all’altezza!

Pietro 8 anni

Come hai imparato a disegnare così bene?
Credo perché ho sempre disegnato, sin da quando ero piccolo!

 

Gaia Farinelli

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