IL MISTERIOSO PASSATO DEL MANSION HOTEL

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Con l’arrivo della bella stagione il nostro desiderio di uscire e passeggiare per Shanghai si rifà presente e allora basta un piccolo spunto per ripartire alla scoperta di questa incredibile e misteriosa città.
Quante volte ci siamo chieste cosa doveva essere all’inizio del secolo scorso!
Per averne un’idea è sufficiente fare una passeggiata nella concessione francese e intrufolarsi con una qualche banale scusa nel Mansion Hotel al 70 di Donghu lu.

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Progettato dall’architetto francese Lafayette nel 1932, l’edificio era stato acquistato dal governo americano dopo la guerra di resistenza per farne prima la sede per il United State Information Service e poi del consolato.
Ma in origine, chi era il proprietario? E qual era la sua destinazione d’uso?
Acquistata dal Signor Du Yuesheng, l’abitazione divenne di fatto la sede della Qing Bang o, in italiano, la Triade: la più famigerata organizzazione mafiosa shangainese!

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Nata come associazione di barcaioli, la Qing Bang infatti era una delle più importanti organizzazioni criminali operanti nella Shanghai coloniale e Du Yuesheng ne fu veramente il Padrino segnando la decadente storia di Shanghai in modo definitivo.
Nacque nel 1887 a Pudong, e grazie alla sua determinazione in soli 5 anni scalò l’intera gerarchia della mala cinese, fino a conquistarne la vetta. Ebbe 6 figli da diverse mogli e concubine.
Sotto la sua guida, la Triade riuscì a controllare tutte le maggiori attività economiche della città tra cui il traffico dell’oppio, il cui smercio era anche supportato dai vari signori della guerra che all’epoca erano i veri padroni della Cina.
Giocò, inoltre, anche un ruolo importante nella guerra civile cinese, divenendo uno dei protagonisti più efferati del Terrore Bianco, la famigerata campagna anti comunista portata avanti dal Kuomintang, con il massacro di circa 5000 scioperanti pro comunisti avvenuto a Shanghai il 2 Febbraio 1928. Iniziativa sostenuta peraltro anche dal leader nazionalista Chiang Kai-Shek, che conferì a Du addirittura il grado di generale dell’esercito Nazionalista.
La gang manovrava i classici affari mafiosi come il gioco d’azzardo, il giro della prostituzione, lo spaccio di oppio, il riscatto, ma non ignorò neanche business più tradizionali, tanto da arrivare anche alla gestione diretta di una banca.
Grazie ad amicizie ad alto livello, la gang aveva un enorme potere, controllava di fatto tutti i manovali, gli operai e i barcaioli della città, persino i mendicanti dovevano dare loro una parte dei profitti!
Ma Du era una pedina utile sia ai francesi sia al Kuomintang per mantenere la concessione e la città stessa al punto che nel 1932 divenne un rispettabile membro del Consiglio Municipale della Concessione francese.

Simona Naretto

 

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