A CHONGCHING CON ADIS
Questo mese incontriamo Monica, una nostra associata, che ci racconta la sua partecipazione al viaggio a Chongching organizzato da ADIS.

VENERDI’ 16 MARZO
Siamo partite dall’aeroporto di Hongqiao in sette, con due voli differenti. Il volo dura poco più di un paio d’ore e verso le 13 ci siamo ritrovate presso l’Hotel Intercontinental dove abbiamo soggiornato per l’intero weekend, in centro città.

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Già durante il trasferimento in taxi abbiamo potuto notare la densità della popolazione: Chongqing è la città più popolosa del sud della Cina, conta circa 33 milioni di abitanti e si sviluppa alla confluenza di due fiumi lo Yangtze e lo Jialing.

I tassisti sono veramente spericolati, suonano il clacson ogni momento e i viaggi sono sempre molto movimentati.

Una volta effettuato il check-in, siamo uscite a piedi alla scoperta dei dintorni verso la zona di Jiefangbei Square e abbiamo trovato casualmente un piccolo localino nel quale stavano preparando i dumpling a mano. Incuriosite ci siamo fermate a pranzare lì ed abbiamo scelto personalmente gli ingredienti per la zuppa, squisita, con dumpling buonissimi, dal gusto delicato.

Dopo pranzo ci siamo recati in visita al Consolato Italiano dove ci attendeva Emma, la contabile italiana, la quale ci ha accolto e fatto visitare gli uffici del consolato al cinquantesimo piano regalandoci una vista sulla città mozzafiato. Tutto il personale ci ha dato con un caloroso benvenuto  Su consiglio di Emma abbiamo proseguito il pomeriggio con una passeggiata al tramonto verso HongYaDong, zona ricca di localini caratteristici, sale da thè, negozietti di prodotti locali e souvernirs. Verso le 20 ci siamo ritrovati in un ristorante lungo la riva del fiume per cenare con Emma e con il Console generale di Chongqing Filippo Nicosia e la nostra presidente Paola gli ha consegnato il libro “Le quattro Stagioni” di ADIS.

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Su loro consiglio abbiamo assaporato l’Hot Pot tanto famosa e tipica della zona e successivamente ci hanno accompagnato in un locale dove suonavano musica live per il dopocena. A fine serata siamo tornate in hotel chiamando un paio di Didi.

SABATO 17 MARZO

Sveglia presto e ritrovo alle ore 7.30 per la colazione e successiva partenza con pulmino privato verso Dazu, un insieme di 75 siti distribuiti per tutta la contea, sito UNESCO dal 1999. Arrivati alle grotte di Dazu, dopo circa 1h30, abbiamo conosciuto la guida, Kelly, che ci ha accompagnato per l’intera giornata.
Ci siamo recati subito al primo sito, la giornata era calda e soleggiata così abbiamo potuto godere a pieno del paesaggio di campagna mentre passeggiavamo a piedi. Raggiunto Baodingshan, il sito buddista cinese, dove è possibile ammirare opere iconiche nascoste dalla giungla e mantenute in buono stato.

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Alcune di queste opere si innalzano metri e metri dentro roccia e si rimane al di sotto estasiati a guardarle con meraviglia.

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Dopo circa un’ora e mezza, ci siamo diretti verso l’altro sito. Sulla strada abbiamo fatto uno stop su suggerimento di Kelly a e abbiamo pranzato in un ristorantino cinese, dove lei si ferma ogni giorno. Arrivati a Beishan, abbiamo iniziato la “scalata” ricca di gradini per raggiungere il secondo sito.

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Probabilmente, meno famoso e quindi meno visitato, completamente differente dal primo ma non meno affascinante anche se le opere non avevano la stessa dimensione. Abbiamo così avuto la fortuna di goderne a pieno in una visita quasi in esclusiva. Dopo circa un’ora abbiamo ringraziato e salutato la guida e siamo rientrate in pulmino all’hotel.
La sera ci siamo ritrovate poco prima delle nove per la cena. Con i taxi abbiamo raggiunto la riva del fiume sul quale si affacciata un ristorante con musica dal vivo, suggeritoci dal consolato.
Bellissimo locale, curato con musica locale e non.
A proposito del cibo bisogna dire che i locali di ristorazione non hanno menù Inglese, né sono forniti di figure quindi è necessario parlare cinese, forse a causa della scarsa presenza di turisti in città. Inoltre il cibo è sempre piccantissimo quindi, se non di è abituati, bisogna ricordare di chiedere sempre porzioni poco piccanti.
DOMENICA 18 MARZO
Dopo un’abbondante colazione e qualche chiacchiera in relax, siamo uscite alla scoperta della città vecchia, che abbiamo raggiunto facilmente con la metropolitana.
Arrivati si è accolti da vie strettissime, scalinate, piccoli angoli caratteristici, innumerevoli negozietti di prodotti tipici alternati a sala da the e piccoli localini più o meno attrezzati dove fare una sosta a gustare il cibo locale. Le vie erano piene di persone ma noi eravamo le uniche straniere in zona, per questo probabilmente le persone si fermavano a salutare e fare selfies. Dopo qualche ora di shopping, abbiamo trovato per caso un piccolo giardino con un ristorantino, all’interno di un’abitazione, molto molto locale.

Abbiamo fatto scegliere, come del resto per tutti i pasti precedenti, a Daniela (l’unica che vanta un livello di cinese adeguato alla situazione!!!) e come tutte le altre volte siamo rimaste sorprese dalla bontà della cucina locale.

Dopodiché abbiamo visitato ancora qualche negozietto e poi ci siamo indirizzate verso la metro per tornare in hotel ed effettuare il checkout.

Verso le 17, tutte insieme abbiamo preso i taxi e abbiamo preso la strada di rientro verso l’aeroporto.

 

Gaia Farinelli e Monica Zerega

 

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