ISA CASTELLI

E’ con grande  piacere che vorrei introdurre Isabella Comande, anche se posso affermare che all’interno della comunità italiana (e non solo) è un volto noto.

Sono certa che il nome Isa Castelli riesca a far suonare più di un campanello, si tratta di un successo tutto italiano ma soprattutto tutto femminile.

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Ho conosciuto Isabella in settembre all’Expat Show (ADIS partecipa ogni anno con un proprio stand) ed è stato amore a prima vista con le sue bellissime scarpe e grande feeling con la straordinaria donna che ha deciso di portare un po’ di Made in Italy sulle strade di Shanghai. Da quel giorno ho assistito alla crescita del business e il suo brand è stato presente in tutte le fiere organizzate a Shanghai in occasione delle feste natalizie. E la sua perseveranza e grande impegno, ma soprattutto i tanti sacrifici sono stati ripagati da una nuova grande avventura: l’apertura del primo showroom.

Ma Isabella è un volto noto ad ADIS in quanto ha accolto con entusiasmo la richiesta di partecipare alla raccolta fondi per Bea all’interno del Gala Charity Dinner di dicembre. E dalle pagine della newsletter la ringraziamo per il contributo e in qualche modo vorremmo estendere la nostra gratitudine ai tanti sponsors che ci hanno supportato e che hanno voluto con sostenere il progetto di beneficienza lanciato da ADIS.

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Isabella arriva a Shanghai con la veste di avvocato (professione esercitata per oltre dieci anni), temporaneamente accantonata dato il trasferimento e la nascita della prima figlia. Uno stop dettato da ragioni logistiche e dal desiderio di dedicarsi alla famiglia.

Cerchiamo di conoscere più da vicino questa donna che definirei forte, aperta al cambiamento, dinamica ma soprattutto consapevole (questa è la mia impressione) del lavoro finora svolto. Credo che la sua presentazione lasci trasparire l’entusiasmo e la voglia di riuscire, di creare qualcosa di cui andare fieri. Alla domanda chi è Isabella, mi è stato risposto: “Sono Isabella, fondatrice di Isa Castelli – made in Italy,  brand di scarpe e borse rigorosamente prodotte in Italia ed importate sul mercato cinese”.

Cosa ha significato per te l’espatrio? Il trasferimento ha determinato la sospensione della mia professione ed ho deciso di dedicarmi alla famiglia. Non ho sofferto all’idea di interrompere la mia carriera, ma non ho mai rinunciato alla crescita personale ed all’apprendimento. Ad un certo punto, ho sentito il bisogno di imparare la lingua cinese. Mi sono iscritta alla Donghua University e ho studiato con impegno e determinazione per tre anni.

Spesso trasferirsi significa anche terminare una attività professionale, una carriera se non si ha la possibilità di mantenerla. Hai vissuto questo momento come un capitolo che si chiude? Come una opportunità di cambiamento, di scoperta?  In realtà la pausa mi ha concesso l’occasione  per riflettere sulle mie inclinazioni, desideri. Ho sempre avuto una grande passione per la moda, poi  cresciuta  negli anni grazie anche alla famiglia di mio marito. Ed una idea ha cominciato a farsi strada dentro di me. Un incontro in Italia con un bravissimo artigiano italiano mi ha fatto riflettere sulla mancanza,  a Shanghai, di prodotti artigianali Italiani di buona qualità ad un prezzo ragionevole.
Da qui la decisione di creare il  marchio Isa Castelli.

Puoi raccontarci in cosa consiste il tuo progetto? Ho creato una linea di calzature e borse interamente realizzate in Italia, sono prodotti artigianali. Ho cominciato a testare il mercato partecipando a numerosi mercati ed eventi organizzati a Shanghai e l’interesse che si è raccolto intorno alle mie creazioni mi ha ripagato degli sforzi e del tanto lavoro fatto per dar vita al mio progetto. Ed a questo punto e’ nata l’esigenza di aprire uno spazio dove poter mostrare i miei prodotti ed accogliere le clienti. Alla fine di dicembre ho finalmente aperto il mio  showroom in Anfu lu, 228, uno spazio accogliente ed elegante nel cuore della Concessione Francese. Uno spazio in cui si respira l’Italia.
Ma sono ambiziosa ed il mio obiettivo e’ sviluppare il mercato cinese ed espandermi in altre città.

Alla luce di quanto detto, come valuti la tua esperienza, la tua nuova vita lavorativa?   Sono molto soddisfatta della mia nuova esperienza lavorativa. Credo che la fine della mia carriera di avvocato mi abbia, in realtà,  dato l’opportunità  di seguire la mia vera passione e le mie inclinazioni personali.  D’altro canto, non rinnego  gli anni di  avvocatura, che mi hanno insegnato moltissimo e grazie ai quali ho maturato determinazione e anche il coraggio di cambiare

 

Sabrina Galasso

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