QUATTRO LIBRI PER CAPIRE LA CINA MODERNA

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LA SERIE POLIZIESCA DELL’ISPETTORE CHEN – di Qiu Xiaolong. Negli otto romanzi della serie, l’autore (originario di Shanghai, ma che vive negli Stati Uniti e scrive in lingua inglese) segue le vicende di Chen Cao, capo ispettore della polizia di Shanghai, in un arco di tempo che va dai primi anni novanta agli anni duemila. I delitti che l’ispettore deve risolvere servono in realtà allo scrittore per descrivere i drammatici cambiamenti che la società cinese ha sperimentato durante questi anni cruciali. L’ispettore capo Chen non è solo un poliziotto che interroga testimoni e va a caccia di indizi, ma un intellettuale che si interroga su cosa ci sia di giusto e sbagliato storicamente, socialmente e culturalmente. Pur essendo profondamente immerso nel sistema e restando sempre “politicamente corretto”, in un certo senso Chen è un ribelle.
Il ritmo del poliziesco è decisamente diverso rispetto a quelli di stampo americano, nei quali l’azione regna sovrana: nei libri di Qiu il protagonista è il pensiero di Chen, che ragionando ed interrogandosi sugli eventi ci permette di avere un quadro interessante ed inedito dell’evoluzione della società cinese degli ultimi decenni.

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SHANGHAI BABY – di Zhou Wei Hui
Il libro, ambientato tra il 1999 e il 2000, racconta le vicissitudini di Nikki detta Coco, una ragazza di Shanghai emancipata e senza inibizioni. Coco vive alla periferia di Shanghai con il bellissimo artista Tiantian, del quale è follemente innamorata, ma che è depresso, drogato ed impotente. Quando, ad una mostra, conosce l’affascinante expat tedesco Mark, non riesce a resistere alle sue avance e diventa la sua amante.
La storia segue le vicende dei tre: la decisione di Coco di scrivere un romanzo, la discesa di Tiantian verso la dipendenza da eroina (che lo porterà alla morte) e l’attaccamento verso Mark che, pur avendo una moglie e un figlio a Berlino, inizia a diventare importante per Coco non solo come sfogo sessuale ma anche come ipotetico compagno.
Il libro, che in Cina era stato bandito a causa dei suoi contenuti scabrosi, è stupefacente per come racconta senza veli la vita sessuale di Coco (ma non era il sesso un tabù?) e la dissolutezza nella quale si crogiolano i protagonisti, dando una versione inedita della gioventù cinese di inizio millennio.

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BROTHERS – di Yu Hua
Il romanzo segue le vicende di due fratellastri, Baldy Li e Song Gang, dai loro inizi poverissimi nella cittadina di Liu Town, alle dolorose vicissitudini della rivoluzione culturale, fino ad arrivare al boom del materialismo degli anni novanta, che vedrà uno dei due diventare uno degli uomini più ricchi della città.
Il romanzo è la parabola di un cambiamento epocale e, con stile divertente e a volte irriverente, vuole descrivere il processo che ha cambiato la società così drasticamente, portando molti ad arricchirsi in tempi davvero brevi e talvolta con metodi poco onesti.

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ASIATICI RICCHI DA PAZZI – di Kevin Kwan
Pur non essendo ambientato in Cina, ma a Singapore, il romanzo aiuta a capire le dinamiche dietro l’incredibile ricchezza di molte famiglie asiatiche e cinesi.
La giovane Rachel, newyorkese di origine cinese, accetta di accompagnare il suo fidanzato Nicholas al matrimonio del suo migliore amico a Singapore. Rachel non ha la minima idea che il suo innamorato sia il rampollo di una delle famiglie più ricche e potenti dell’isola e Nicholas, dal canto suo, non ha il coraggio di spiegarglielo prima.
I genitori del ragazzo, assieme a tutti i parenti legati tra loro con matrimoni e alleanze, pur essendo di origine cinese, disprezzano la Cina continentale e credono che la ragazza non sia all’altezza di entrare a far parte del loro clan. Rachel è quindi oggetto di angherie e si sente disprezzata e rifiutata. Lei stessa, d’altro canto, non sopporta di frequentare quella gente viziata, arrogante e che ostenta in modo quasi insopportabile la propria ricchezza.
Tutti gli ostacoli che la famiglia mette tra i due ragazzi li porteranno alla rottura, ma il lieto fine è dietro l’angolo…

 

Antonella Moretti

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